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Luigi Ghirri. The Landscape of Architecture

Triennale, Milan

Un dislivello all’ingresso permette di accedere alla mostra da una posizione leggermente sopraelevata, da cui si coglie a colpo d’occhio l’intero allestimento, che è suddiviso in due parti principali.
L’ambiente più ampio, a shed, è concepito come un paesaggio in cui le stampe fotografiche di Paesaggio italiano sono sospese su alti piedistalli disposti liberamente in pianta, alternati a tavoli su cui si trovano le copie di “Lotus” e i materiali di lavoro. Lo spazio è caratterizzato da una luce soffusa che ne sfuma i confini anche grazie all’effetto riflettente della parete rivestita in alluminio da un lato, e dalla rete tesata in nylon che separa le due parti della mostra, dall’altro.
Al termine di
questo primo ambiente le stampe di Progetto domestico sono esposte su una “gabbia” ispirata all’istallazione ideata da Achille Castiglioni per la mostra dell’86.

La seconda parte della mostra è uno spazio in penombra alto e allungato, in cui si susseguono cinque proiezioni di diapositive di grande formato.

I neon colorati e sospesi dell’ingresso e i titoli delle sezioni sono a cura dello studio Cerri & Associati.

A cura di: Michele Nastasi
Allestimento: Calzoni Architetti
Progetto grafico: Studio Cerri & Associati
Catalogo: Electa
Fotografie: Filippo Bamberghi